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I miei anni con Falcone e Borsellino: la testimonianza di Giuseppe Ayala
Giuseppe Ayala, attuale Consigliere della Corte d'Appello dell'Aquila, è un
magistrato siciliano di Caltanissetta, già Procuratore della Repubblica. Come pm ha partecipato al primo maxiprocesso contro la mafia. Per primo ha toccato subito l'argomento più atteso: la sua collaborazione ed amicizia con Falcone e Borsellino, fino alla loro prematura scomparsa nel 1992.
“Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino” è il titolo del suo ultimo libro. Scopo dell'opera e' ricordare gli anni trascorsi con Falcone e Borsellino con particolare riferimento all'esperienza del pool antimafia, ma anche descrivere i due martiri della giustizia nel loro aspetto più umano. Per rendere il loro ritratto verosimile.
Falcone in particolare appare nelle parole di Ayala ancora più apprezzabile come uomo che come magistrato. Grande il suo rigore professionale: suo il "metodo Falcone", che permise per la prima volta di cercare il file rouge degli omicidi mafiosi. E di raggrupparli in un unico processo. Questo il motore del maxiprocesso a 475 mafiosi che e' diventato ormai una pagine della storia giudiziaria italiana. Ciò che è importante è ricordare non tanto la morte violenta quanto il coraggio della vita di Falcone, ucciso per come ha vissuto la sua professione.
Molteplici le domande: dall'apportunità del ruolo di magistrati in politica, ai punti ancora oscuri degli omicidi di Falcone e Borsellino. Sconfiggere la mafia richiede coraggio e una nuova cultura della legalità. Infine, come sorpresa, Ayala ha ricordato con affetto e nostalgia il biennio 1963-64 in cui, giovane studente universitario, frequento' la RUI, ricordando le amicizie degli ex residenti con cui era legato. In conclusione foto con tutti i residenti e dedica sul libro delle firme:
“Grazie per l'invito. Sono tornato alla RUI dopo 46 anni (ahime' ).... Tornerò, ma tra meno anni. Grazie ancora" Giuseppe Ayala


