News in archivio
- » 2011/2012
- » 2010/2011
- » 2009/2010
- » 2008/2009
- » Archivio storico
Politica, giornalismo, letteratura: a tu per tu con Walter Veltroni
Walter Veltroni ha confermato le aspettative di tutti trasmettendo ai residenti della Rui l'entusiasmo che ha guidato tutta la sua carriera di sindaco, politico e scrittore.
Con estrema lungimiranza è riuscito a coniugare grandi tematiche e a trasmettere messaggi di grande importanza culturale: dal desiderio di “curiosità come ragione di umiltà e motore del viaggio” alla capacità di ascoltare e raccontare. In una società incentrata su una “declamazione individuale e centrata sull'ego si deve trasmettere quello che si è vissuto e avere memoria” perché “il rischio è di essere immersi in un presente senza passato con una scarsa propensione a guardare il futuro”
Ha toccato argomenti fondamentali del nostro tempo: le sfide della globalizzazione, la questione dell'Africa, il problema dell'immigrazione e la crisi del lavoro dei giovani perché “non c'è più il futuro di una volta” dichiara , evocando una scritta vista in una metropolitana di Milano qualche anno fa.
Con particolare affetto ha parlato della straordinaria esperienza amministrativa da sindaco di Roma, convinto che dei numerosi ruoli politici e istituzionali ricoperti negli anni è stato quello che lo ha entusiasmato di più.
Era ancora al Campidoglio quando ha deciso di scrivere il primo romanzo “La scoperta dell'Alba” con tutte le difficoltà, le aspettative e la prudenza di chi si accinge a scrivere qualcosa di nuovo.
Ha sintetizzato il suo pensiero constatando che “un paese che non investe in cultura è un paese destinato al suicidio”.
La piacevole serata si è conclusa con alcune grate parole di dedica alla Residenza:
“Perchè questo è un luogo di ascolto e di incontro, ossigeno per questi tempi duri”. Walter Veltroni


