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Francesco Pionati alla RUI: giornalismo, politica e informazione
La carriera di Pionati ha avuto inizio come giornalista. Dal suo primo incarico che risale all'inizio degli anni ottanta, ha ricoperto importanti ruoli all'interno del TG1, prima come giornalista parlamentare e poi come vicedirettore. Nel 2006, spinto dalla passione per la politica si candida e viene eletto per l'UDC al Senato. Viene presto nominato portavoce nazionale del partito e nel 2008 è eletto Deputato alla Camera. Nel novembre dello stesso anno fonda il movimento Alleanza di Centro del quale ne è tuttora il Segretario Nazionale.
Nel corso della serata, Pionati ha parlato della sua attività come uomo politico e come uomo dell'informazione. In virtù di questa sua duplice esperienza, ha potuto comparare il diverso modo di ragionare di chi pratica le due professioni.
Sulla politica ha osservato come questa, oggi, non sia più la dialettica tra diversi valori di cui le diverse persone si fanno portatrici, quanto piuttosto lo scontro tra uomini che dipendono dall'attività politica per il proprio sostentamento. In questo modo la politica si snatura, e chi faccia della politica una professione non potrà essere totalmente dedito alla propria causa.
Sulla stampa, invece, ha puntualizzato la necessità che questa sia neutrale rispetto al dibattito politico, perchè compito del giornalista è quello di riportare i soli fatti così come avvengono. I programmi televisivi, quando l'informazione si massifica, vedono inevitabilmente abbassare il proprio livello medio. I telegiornali in particolare si rivolgono ad un pubblico ampio, pertanto devono essere godibili sia per un "nipote" che per un "nonno" seduti la sera davanti la televisione: senza un equilibrio a metà strada tra approfondimento e semplificazione le notizie risulterebbero poco fruibili.
Ha anche delineato un possibile futuro per la RAI: un'apertura parziale al libero mercato, da effettuarsi mediante il sollevamento delle limitazioni sulla pubblicità per due delle tre reti nazionali e l'abolizione del canone. In tal modo, il basso livello dell'informazione televisiva potrebbe venire corretto, poichè i finanziamenti derivanti dalla pubblicità sulle due reti concorrenziali sosterrebbero la terza rete, le cui entrate sarebbero in tal modo indipendenti dalla pubblicità.
In seguito ha risposto alle molte domande dei residenti sulle sue attività sia come parlamentare che come giornalista.


