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Inaugurazione Anno Accademico 2007/2008

10 novembre 2007

È stato Corrado Passera, manager e ora Consigliere Delegato e CEO del Gruppo Intesa-SanPaolo S.p.A., il più importante gruppo bancario italiano, ad affrontare per i giovani universitari e le famiglie presenti in platea il problema del passaggio “dalla vita accademica al mondo del lavoro” nell'economia globalizzata.

L'intervento del banchiere italiano, seguito all'introduzione del direttore della Rui Paolo Arrigoni e alle riflessioni del Presidente della Fondazione Rui, Prof. Cristiano Ciappei, ordinario di Economia delle  imprese  presso l'Università di Firenze, ha illustrato i maggiori pericoli e le possibilità allargate del mercato del lavoro in un mondo sempre più globale. Passera ha spiegato come l'ampliamento dell'offerta di lavoro (e la concorrenza di nuovi e agguerriti paesi quali Cina e India), renda sempre più dura la selezione operata dalle imprese e come la ricerca di un posto di lavoro possa rivelarsi una vera e propria battaglia per chi non si forma in università di chiara fama o non possieda comunque una eccellente preparazione.

Ha mostrato come il globalizzarsi della domanda di lavoro abbia creato opportunità un tempo impensabili e reso necessarie figure professionali con le competenze più  varie , generando così innovativi scenari di esperienza come le organizzazioni internazionali o le organizzazioni non governative.  Passera ha comunque chiarito come la perfetta padronanza della propria disciplina non sia che la condizione base per potersi affacciare sul mercato del lavoro, e che non possa dare frutto senza essere rafforzata da una eccellente conoscenza della lingua inglese e soprattutto da una abitudine a discutere la realtà e ad innovare , abilità da costruire e da rafforzare a partire proprio dall'impegno universitario.

Ha fatto poi presente, rivolgendosi agli studenti di facoltà tra loro molto dissimili, che una carriera manageriale o nel mondo delle banche non è alla portata di soli economisti perché sempre più grande si sta facendo la richiesta di figure professionali diverse, quali matematici, ingegneri, esperti di geopolitica e di intercultura.

Non sono mancate le domande degli studenti, che hanno permesso al relatore di affrontare altre questioni come il problema della qualità e della trasparenza nella formazione universitaria (spesso mortificata da una mancanza di politiche meritocratiche e di concorrenza tra gli atenei, i cui standard non cristallini rendono difficile la scelta da parte degli stessi studenti come anche delle imprese che devono assumerne i laureati), la questione sempre aperta del rapporto tra politica ed economia (che devono rispettarsi rimanendo nell'ambito delle loro diverse competenze), il problema del blocco decisionale presente in tutti gli ambiti e a tutti i livelli delle istituzioni italiane.

Passera ha infine avuto modo di sottolineare come l'esperienza formativa e la dimensione umana di un Collegio universitario possano fornire (e debbano sforzarsi di farlo sempre in modo crescente) un valore aggiunto alle semplice eccellenza universitaria, che non si rivela  più sufficiente in scenari dove la flessibilità e la capacità di lavorare in team assumono un peso sempre maggiore,  costringendo con ciò a rivalutare i paradigmi più umani e relazionali di managerialità e penalizzando sempre più modelli troppo individualistici o gerarchici di studio e di lavoro.

L'intervento di Corrado Passera nell'Aula Magna della Rui è stato preceduto da una celebrazione eucaristica tenuta nella cappella del Collegio ed è stato seguito da un rinfresco per gli ospiti e i numerosi familiari dei residenti presenti per l'occasione.

In Aula Magna erano presenti, oltre a numerosi giornalisti, l'ex Ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri, l'ex Direttore Generale della Rai Ettore Bernabei e il Presidente e Amministratore Delegato della Lamaro Appalti S.p.A., Cav. Pierluigi Toti.